Serie “In viaggio con Devana nei luoghi della Dea” 8 – PORTOGALLO

Il cromeleque dos Almendres: fine della ricerca – di Devana

L’Alentejo è una regione ricca di aree cerimoniali megalitiche, in particolare nella zona di Evora. Comincio l’esplorazione da Castelo de Vide, poco distante dal confine spagnolo della Sierra de Gredos. Incontro il menhir da Meada, 7 metri: il più alto della penisola iberica. Saluto la grande pietra e offro fumo sacro di lavanda. Ci sono anche alcuni dolmen minori, un paio anche ben conservati, come l’Anta do Sobral che onoro con un canto.

Il giorno dopo si prosegue verso Evora alla ricerca del cromeleque dos Almendres e del suo menhir omonimo che si trova due chilometri prima. Il grande cerchio di pietre è il più grande della penisola iberica e uno dei più grandi e articolati d’Europa. Fa specie trovarlo così a sud. Si è portati ad associare i cerchi di pietre e il megalitismo in generale al nord Europa, soprattutto all’Inghilterra e alla Bretagna. E si è portati ad associarli alla civiltà celtica. In realtà i celti sì li usarono ma li trovarono già fatti. Poiché le costruzioni megalitiche, che siano cerchi di pietre o menhir o dolmen, risalgono al neolitico, all’epoca della grande civiltà matrifocale che visse a lungo pacificamente nell’Antica Europa, come insegna e prova l’archeologa Marija Gimbutas.

Ciò che mi è stato donato al cerchio di pietre dos Almendres è la comprensione del PERCHE’ venivano costruiti i cerchi di pietre: un risveglio di memorie in piena regola. Leggete il resto dell’articolo qui di seguito.

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