Le piramidi del Louvre: cronaca di un mistero

….. La piramide interrata capovolta (perché capovolta?) ha la base che sbuca all’esterno esattamente davanti alla grande piramide di vetro e sulla linea retta di cui parlerò più avanti. Ma è circondata da un foltissimo gioco di siepi che ancora riproducono piramidi (un quadrato inscritto in un altro quadrato inscritto in un cerchio), che impediscono di avvicinarla. È visibile solo dall’alto. Perché circondare la base della piramide capovolta di un giardino con altrettante piramidi ricavate nel verde e poi impedirne l’accesso?

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One Reply to “Le piramidi del Louvre: cronaca di un mistero”

  1. Gentile Devana, ho letto questo articolo che mi avevi preannunciato. È un argomento che non ho mai esaminato e, con l’occasione, me ne hai dato l’occasione.
    Nella conclusione poni alcuni perché su questa piramide rovesciata (che alcuni hanno chiamato “appesa”, ma non è una buona definizione). Sul web si trovano diverse spiegazioni, come quella di una grande piramide capovolta celeste la cui base ha per vertici le 4 stelle di Orione, Bellatrix, Betelgeus, Saiph e Rigel e il vertice piramidale con Sirio contrapposto alla piramide di Cheope. Cheope, naturalmente prefigura la piccola piramide sotto quella in vetro capovolta. Ma riscontro altre soluzioni alla questione dei “perché” che ti poni e che si rifanno a soluzioni concettuali, per esempio sull’economia, come quelle delle banche, ed altre significazioni.
    Uno di questi perché, il più banale forse e che fa sorridere, te l’hanno fatto capire le custodi alle quali ti sei rivolta per rimostranze, che così hanno risposto: «la direzione non rinuncia a tutti i soldi che entrano nelle casse del Louvre grazie alla possibilità di farsi un selfie davanti alla Gioconda. Chi se ne frega se la guardano o no.».
    Trovo sul web questa spiegazione (una delle tante in merito) che riguarda la gestione di chi amministra e lucra sul danaro, ossia prima di altri le banche:
    «Pensiamo a una banca come a una piramide rovesciata. La punta è costituita dal suo patrimonio, semplificando molto dai soldi di proprietà della stessa banca e su cui si può contare nei momenti di difficoltà. Sopra questo c’è la massa di prestiti concessi. Sopra ancora, per molte banche c’è uno strato ancora più grosso, e sono le operazioni speculative, in derivati e dintorni. La punta tiene tutto in equilibrio. Se però c’è un crollo in Borsa, avvengono due cose. La punta si assottiglia, perché il valore delle azioni della stessa Banca crolla, come avvenuto negli ultimi giorni (si fa rif.to a luglio 2016 – ndr) con i vistosi cali sui mercati delle azioni di quasi tutte le banche europee. Nello stesso momento lo strato più grosso della piramide pesa sempre di più a causa delle perdite sui mercati. Il risultato è una struttura estremamente squilibrata.» [https://comune-info.net/2016/07/banche-piramidi/].
    Tuttavia la piramide rovesciata può trovare il suo giusto emblema per legarlo alla natura. Pietro Laureano ce lo spiega col suo libro “La piramide rovesciata. Il modello dell’oasi per il pianeta terra”, che così viene presentato: .
    Interessante correlazione con la piramide rovesciata contrapposta all’altra di superficie, ma forse la questione può trovare riscontro in modo abbastanza coerente con l’alchimia il cui processo rientra tutto nel solve et coagula dei due che si oppongono, la piramide materiale e l’altra spirituale.
    L’alchimista deve riuscire ad amalgamare e fondere insieme Spirito e Corpo, realizzando la conciliatio oppositorum, non potendo rinunciare né all’uno né all’altro. Gli opposti devono prima lottare, divorarsi ed uccidersi a vicenda, perché la loro unione possa realizzarsi. Questa operazione ha due aspetti, quello del costringere la terra corporea e pesante ad elevarsi verso le regioni dello Spirito e quello consistente nell’obbligare lo Spirito ad abbandonare i “cieli filosofici”, ove può spaziare liberamente, costringendolo a discendere nelle regioni più pesanti e condizionate dai vincoli terrestri perché possa vivificare rivitalizzare e “rendere consapevole” il corpo.
    Il risultato è quella piccola piramide a far da quintessenza, naturalmente.
    Ho contato le maglie della piramide di superficie. Per ogni faccia si contano 18 x 18 maglie, forse corrispondenze (casuali?) alle 17 + 1 piramidi da te contate.
    Cordialità, Gaetano Barbella

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