Il modello patriarcale nel balletto classico

Svetlana-Zakharova-La-morte-del-cigno-ph.-Pierluigi-Abbondanza

Nei secoli il patriarcato ha usato molti modi per mantenere le donne sottomesse. Alcuni  evidenti, altri sottili e occulti, ma non per questo meno insidiosi e tristemente efficaci. Uno di questi è il balletto classico.

In tutti i balletti più conosciuti e amati lo schema è sempre lo stesso: c’è un maschio che agisce e una femmina che subisce; talvolta arriva un altro maschio che la salva. Un altro modo di fare il lavaggio del cervello alle donne e tenerle passive, con bassa autostima. Nessuna femmina si salva da sola o con l’aiuto di altre femmine, nel balletto classico. Ecco le trame di alcuni tra i balletti più noti e rappresentati

La silfide è l’antesignano dei balletti patriarcali: quello in cui per la prima volta compare il tutù bianco simbolo di castità e purezza e le terribili scarpette da punta che sono un martirio per i piedi ma rappresentano il simbolo di elevazione. È la storia di un giovane che alla vigilia delle nozze si innamora di una silfide – uno spirito dei boschi – e che, abbandonata la fidanzata, insegue la silfide nel bosco dove una maga malvagia con l’inganno fa sì che lui la uccida

Gisèle è la storia di una contadinella ingannata e sedotta che muore di disperazione e ancora, da morta, sostiene e salva il suo seduttore dalla vendetta delle Villi, gli spiriti delle fanciulle morte a causa di tradimento o abbandono

Il lago dei cigni è la storia di una fanciulla trasformata in cigno da un mago cattivo (che ne tiene prigioniere molte altre sempre sotto forma di cigni) e del suo doppio, la figlia del mago che obbedendo alla volontà del padre si sostituisce a lei

Coppelia è la storia di un costruttore di bambole meccaniche che tenta di dare vita alla sua bambola preferita: il costruttore è maschio, la bambola è femmina

L’uccello di fuoco è la storia di un gruppo di principesse prigioniere di un mostro che vengono liberate da un principe coraggioso il quale poi sposa la più bella tra loro

La bella addormentata  e la Cenerentola non c’è bisogno di raccontarle

Carmen è la storia di un delitto d’onore per un supposto tradimento da parte di lei – Carmen, donna libera e ribelle – a lui, un soldato geloso: oggi si direbbe femminicidio.  Naturalmente la donna libera deve morire

Per fortuna in seguito le grandi coreografe della danza moderna hanno creato balletti dove questo modello è superato: Isadora Duncan, Martha Graham, Rosalia Chladek, Pina Bausch, Twyla Tharp e tante altre.

Tuttavia i balletti più visti ancora oggi sono Gisèle,  Il lago dei cigni e Lo Schiaccianoci dove la protagonista, Clara, ha in realtà finalmente un “ruolo di rilievo”: tira una ciabatta al re dei topi cosicché il principe possa ucciderlo. E’un po’ come l’abitudine intramontabile di nonne e zie che regalano alle bambine  le fiabe classiche dove le fanciulle protagoniste vengono martirizzate da matrigne e sorellastre , pur sapendo quale tipo messaggio verrà passato. Il fascino del vittimismo!!!

testo CC Devana 2019; foto credit da internet https://www.danzaeffebi.com/