FEMMINISMO DONNE SACRE E MATERNITÀ

Sento desiderio di fare un po’ di chiarezza. Il femminismo come movimento politico ideologico e il Risveglio della Sacra Femminità come movimento spirituale antropologico NON SONO LA STESSA COSA. Il femminismo, a causa del suo rifiuto ideologico della Maternità, a mio avviso viene attualmente un po’ strumentalizzato da chi lo associa alla tematica “gender”, che per ovvi motivi non può comprendere l’atto del riprodursi come la Natura ha previsto. Le femministe hanno una loro legittima motivazione per rifiutare la Maternità. Trovo però importante specificare che AL CONTRARIO, il movimento planetario di risveglio della Coscienza Femminile dal punto di vista spirituale ONORA la Maternità e la rende SACRA. Non sacra in senso religioso patriarcale – la Vergine che da a luce “senza macchia e senza colpa” – bensì proprio in senso fisico e biologico. La Maternità, la Gravidanza e il Parto come momento iniziatico, come cerimonia di connessione con la Grande Madre attraverso l’azione più sacra in assoluto: il generare. Io ho scelto di non avere prole in questa vita. Mi sento bene così e ho disposto del mio corpo come meglio ritenevo. Ho sentito semplicemente che non era la mia missione in questa vita. Sono venuta per fare altro e lo faccio. Riconosco ogni scelta come legittima e doverosa ma come molte altre Donne Sacre, non mi sognerei mai di disprezzare la Maternità per scelta ideologica o di considerarla sminuente. Nessuna Donna Sacra potrebbe. Rispetto le Femministe ma anche mi inchino davanti a ogni madre in senso biologico e onoro la sua scelta di celebrare l’atto sacro di dare a luce. Questo è il senso: le Donne Sacre si inchinano alla Nascita e alla Morte, onorano le Madri e la Maternità e ne gioiscono e, nello stesso modo, onorano quell’altra nascita, quella che attraverso la Porta dell’Ovest ci porta nell’altro emisfero della ciclicità, tra le braccia della Dea nel suo aspetto di anziana. Chi onora la MATRILINEA, la onora in ogni suo aspetto. Le Donne Sacre sanno che senza le madri che le hanno partorite e le nonne che hanno partorito le madri, esse non sarebbero qua a camminare il loro processo di RISVEGLIO e di EMANCIPAZIONE. Io Devana Figlia di Liliana e Nipote di Adele mi riconosco come madre planetaria e onoro la Maternità restituendo alla MATRILINEA l’importanza che le è stata negata. Mi dissocio profondamente da chi strumentalizza per motivi propagandistici la scelta di non partorire e che considera la maternità come sminuente per la Donna. Seduta accanto all’ultima dimora terrena del corpo che fu di mia nonna, sento e celebro in me un senso di profonda Unione con e nella Vita. Vedo con chiarezza la Grande Spirale che si svolge e abbraccia, nel suo movimento, ogni manifestazione vivente, la Grande Spirale che è MATERNITÀ CONTINUA E ININTERROTTA… e mi arrendo inevitabilmente ad Essa. Io, che per scelta in questa incarnazione non ho avuto prole dal mio utero, onoro la Maternità e dichiaro che tutte le Donne Sacre sono Madri. Scrive Virginia (“Woolf”) in UNA STANZA TUTTA PER SÉ: la prima reazione della Donna al patriarcato è la rabbia, la seconda è la compassione, la terza è la libertà di pensiero.

testo e foto Devana figlia di Liliana CC 2019