Serie “In viaggio con Devana: COMPOSTELA”- Secondo viaggio “Sulle orme templari del Cammino dell’Oca”

<… Te divina manus perducat, ad dexteram…>
Queste parole sono scritte su una lastra di metallo all’ingresso orientale della cattedrale di Santiago de Compostela. Il pellegrino che giunge dai Pirenei entra per quell’ingresso, appoggia la mano sulla colonna e… viene consegnato alla “mano destra”, cioè la via maschile delineata da tutte le religioni monoteiste tra cui quella cattolica romana.
Ma il cammino di Compostela non è questo. L’antica via pagana che portava all’oceano, alla ricerca della “puesta del sol”- l’estremo tramonto- per incontrare la morte, era una via della “mano sinistra”, femminile, connessa alla Madre e alle sue cerimonie. Si snodava tra dolmen e corsi d’acqua attraversando boschi sacri tra cui Nemancos, dove oggi sorge Santiago de Compostela, e che al tempo dei Celti era un luogo di culto nella natura. Santiago non è la fine del cammino, anzi per molti è solo l’inizio.

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