Serie “In viaggio con Devana: alla scoperta dei portali dell’immortalità” 14 – CALABRIA

Le magiche porte di pietra a Nardodipace e sull’Amiata

La località calabra di Nardodipace (VV) è stata ribattezzata la Stonehenge italiana. Esiste infatti una scuola di pensiero, capeggiata dal linguista professor Domenico Raso traduttore dell’alfabeto pelasgico, la quale sostiene che i monoliti trovati nel bosco dopo che un incendio distrusse la vegetazione, sono opera dell’uomo e sono proprio stati realizzati sovrapponendo blocchi di pietra secondo lo stile megalitico. Questa teoria viene di fatto avversata, almeno ad oggi, dalle “autorità competenti”, ovvero la sovrintendenza ai beni archeologici, che dopo aver inviato un geologo (e non un archeologo) a ispezionare il sito ha dichiarato che si tratta di erosione naturale come per le tor della Cornovaglia…

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